Il restyling che ha dimezzato (anzi, quasi azzerato) il tempo di caricamento di un sito esistente
Non tutti i progetti partono da zero. Spesso il lavoro più prezioso è capire cosa non va in un sito già esistente, senza buttare via quello che già funziona.
Il punto di partenza
Un’attività commerciale con un sito costruito su una piattaforma generalista, esteticamente accettabile ma con un problema evidente: il caricamento richiedeva oltre 7 secondi su una connessione mobile media. Il proprietario sapeva che “qualcosa non andava”, ma non sapeva individuare cosa.
Cosa abbiamo trovato
Un’analisi tecnica ha rivelato la causa: decine di plugin accumulati nel tempo, immagini caricate a piena risoluzione senza alcuna ottimizzazione, e diversi script di terze parti (alcuni nemmeno più utilizzati) che continuavano a caricarsi ad ogni visita.
Cosa abbiamo fatto
Non abbiamo rifatto il sito da zero: abbiamo ricostruito la stessa struttura e lo stesso design su basi tecniche moderne, eliminando tutto il superfluo. Ottimizzazione delle immagini, rimozione degli script inutilizzati, e un’infrastruttura di hosting pensata per la velocità fin dalla base.
Il risultato
Il tempo di caricamento è passato da oltre 7 secondi a meno di 1 secondo. Al di là del numero in sé, il cliente ha notato un cambiamento concreto nel comportamento dei visitatori: meno abbandoni immediati, più tempo speso sul sito, più richieste di contatto — a parità di traffico in ingresso.
La morale, se ce n’è una: a volte il problema non è “il sito”, ma tutto quello che si è accumulato attorno negli anni senza che nessuno se ne accorgesse.
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